La Polizia Municipale e i cittadini di Adrano: un rapporto che si fa conflittuale oppure la prova del nostro degrado.
La notizia è brutta: un giovane di 22 anni non solo insulta e cerca di colpire due agenti di Polizia Municipale che lo avevano trovato a condurre la propria auto contro senso, ma addirittura entra sin nel comando e colpisce a calci e pugni gli stessi.
Non conosciamo le ragioni di questo gesto ma una riflessione si deve fare: questi nuovi agenti della Polizia Municipale hanno un compito difficile che è quello di fare rispettare un minimo di regole nella nostra città.
In questo, con le mille difficoltà che certamente affliggono chi non ha ancora molta esperienza, non sembrano avere vita facile nel rapporto con alcuni cittadini.
Una cosa è certa: ad Adrano tutto sembra risolversi in violenza e disprezzo. Si fa violenza con le parole, con i gesti, nelle reazioni, nei comportamenti.
Allora è necessario reagire: si coinvolgano tutti, e dico tutti, quelli che hanno a cuore l’educazione e la crescita dei giovani.
Da loro bisogna partire. Ci vuole un progetto semplice semplice: dobbiamo dare spazio e risorse a chi vuole stare vicino ai bambini, ai ragazzi e ai giovani per creare una generazione che sappia vivere, che sappia convivere civilmente, che sappia usare meglio le proprie energie.
Oggi, 22 gennaio 2007, Vittorio Fiorenza su “La Sicilia” concludeva la sua cronaca sull’accaduto con una domanda “Ma cosa sta accadendo nel tessuto sociale di questa città?”.
Questo è un tentativo di risposta. Questo è l’inizio di un confronto, di una risposta. Aspetto i vostri interventi
Turi Liotta