Pubblichiamo da Biancavilla
allo Specchio il blog di Vincenzo Ventura.
"Di ambiente e termovalorizzazione Biancavilla allo specchio ne aveva già parlato con un interessante post firmato dall’avvocato Turi Liotta, presidente del Primo circolo della Margherita di Adrano e membro del direttivo provinciale del partito di Rutelli.
Liotta è stato tra i primi a prendere una ferma e netta posizione contro ogni forma di insediamento che abbia a che fare con il trattamento e lo stoccaggio dei rifiuti, siano essi solidi urbani o pericoli e speciali.
A distanza di alcuni mesi, proviamo a capire gli sviluppi della delicata questione. A lanciare il grido di allarme sono stati soprattutto i cittadini, che, a Paternò e ad Adrano, sono scesi in campo, manifestando tutto il loro dissenso contro la realizzazione degli impianti di incenerimento.
L’opinione pubblica di Biancavilla persevera, invece, nella più totale indifferenza. Un silenzio fin troppo assordante, soprattutto dai piani alti della politica locale.
L’Amministrazione comunale capeggiata da Mario Cantarella, fino ad oggi, non ha speso la benché minima parola.
Evidentemente, il sindaco Cantarella non è interessato della tutela dell’ambiente e della salute della gente. Argomenti che non lo riguardano. Tranne fare facile retorica sull’amianto (ma, in quel caso, ci sono, in arrivo, milioni di euro da gestire), oppure polemizzare con l’intervento di altri gruppi politici, come ha fatto sul problema dell’antenna della telefonia mobile installata fra le case di via delle Margherite.
Analogo disinteresse da parte del Consiglio comunale. E non c’è alcuno che riesce a stanarli, come è stato fatto con il sindaco Adrano: dopo tante ambiguità, l’opinione pubblica della sua città l’ha costretto a dire un secco no all’impianto di stoccaggio di rifiuti speciali e pericolosi, previsto in contrada Contrasto, a sud del paese. Probabilmente, anche il sindaco di Biancavilla aspetta di essere incalzato e messo in mora dai movimenti di piazza. C’è da sperare che, quanto prima, venga accontentato…
Il nostro territorio non deve diventare una pattumiera.
Lo dicono i cittadini, ma lo debbono ribadire i Sindaci, lo debbono affermare i consiglieri comunali. Si devono battere anche i deputati regionali, affinché venga riconsiderato in Sicilia il Piano regionale dei rifiuti, come, peraltro, chiesto, lo scorso anno, da alcuni deputati dell’Unione.
Biancavilla si deve svegliare, anche se, a prima vista, le due questioni sembrano riguardare soltanto Paternò ed Adrano. Sappiamo che non è così. Biancavilla è interessata dallo scempio che si vuole compiere a Paternò, in contrada Cannizzola, a ridosso di rigogliose zone agricole, coltivate da biancavillesi. Così come è direttamente interessata, forse più di Adrano, dei rifiuti pericolosi che si vorrebbero depositare in contrada Contrasto, a poche centinaia di metri (in linea d’aria, della Pedata di San Placido, insomma dalla periferia ovest di Biancavilla). E, poi, bisogna tenere presente come girano i venti nelle nostre zone. Molti ricorderanno, come, qualche decennio fa, Biancavilla veniva invasa e avvelenata dai fumi tossici della discarica di Fossa Creta. Cosa cambierebbe per Biancavilla, se il deposito dei veleni, adesso, si sposta qualche chilometro più ad ovest, oltre contrada Erbe Bianche?
I nostri politicanti abbandonino, dunque, le loro beghe e si facciano venire il fiato per battaglie che riguardano gli interessi veri della gente. A meno che, i nostri politicanti si dimenano per obiettivi meno nobili di quelli di cui, normalmente, si occupa la Politica vera. Diceva l’avvocato Liotta: “è politica la scelta dei siti dove fare nascere questi impianti, è politica la risposta della gente che li contesta, che s’informa e, soprattutto, che vuole essere informata.”
Chi ha orecchie per intendere, intenda…"
Vincenzo Ventura - Biancavilla allo Specchio