Non saranno contenti gli “adraniti” di sapere
che per la seconda volta potremmo essere annoverati tra i primi paesi
della Regione.
Anche questa volta purtroppo non si tratta di un bel primato.
Qualche tempo fa sulle colonne del giornale “LA SICILIA”, abbiamo letto di essere tra i paesi più poveri della regione (lo sospettavamo).
Ma non credevamo che a breve avremmo concorso per avere la palma di paese più inquinato della Sicilia o forse di tutta l’Italia.
Per meglio
comprendere la questione è opportuno riassumere sinteticamente
i fatti della vicenda, della quale comunque pubblichiamo i provvedimenti
più importanti,
certi di rendere un buon servizio a tutti i concittadini.
La storia ha inizio quando un gruppo di valorosi concittadini (i pensionati della CGIL) si accorgono dell’esistenza di un progetto per la realizzazione ad opera di una società di un impianto per lo smaltimento di rifiuti speciali e rifiuti speciali pericolosi, con riguardo al quale il Comune di Adrano, in persona del Dirigente della VI^ Area funzionale, in data 18.05.2005, ha attestato la compatibilità con lo strumento urbanistico vigente.
Di recente è stato emanato un decreto dall’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia che ha espresso giudizio di compatibilità positivo per la realizzazione dell’impianto che vi invito a leggere. [pag.1 - pag.2 - pag.3 - pag.4]
In sintesi a breve potrebbe venire edificato l’impianto di smaltimento, peraltro a pochi chilometri da una zona di rilevante pregio ambientale, la Valle del Simeto, che in passato, per l’azione di singoli concittadini e di associazioni, è stata fortemente valorizzata e con riguardo alla quale si era proposto di realizzare un percorso turistico ambientale.
Invitiamo, pertanto, tutti i cittadini di Adrano che non vogliono avere come dirimpettaio un impianto per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi ad unirsi al comitato civico che intende battersi per evitare la realizzazione dell’opera.
Per quanto ci riguarda il nostro impegno è massimo per garantire che Adrano venga ricordato per le sue bellezze storico–artistiche, ambientali e culturali e non quale paese povero ed inquinato.
Carmelo Petralia