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Turi Liotta candidato a Sindaco di Adrano [aggiornato 30-09-2008 ]

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E-Mail 30-09-08 Risposte a... [risposta di Turi Liotta - segnalibro alla stessa pagina]

Lunedi, 8 Settembre, 2008 alle ore 01:32:38

titolo: Ripetitivo? Mai abbastanza!

messaggio: Carissimo Avvocato Liotta con stupore, lo ammetto, noto che questo spazio on-line non si è fermato nemmeno nei giorni più intensi dell'estate...Il tutto conferma che le tre grandi parole che si leggono accanto al suo viso raggiante entrando nel sito non possono che essere quasi tre dogmi:Dignità, Libertà, Coraggio. Me le ripeto di tanto in tanto quando vedo che le cose prendono una piega diversa, giusta o sbagliata che sia. L'altra sera con mio grande piacere ho assistito all'incontro di cultura tenutosi sul terrazzo del nostro Palazzo Bianchi. Il cosiddetto "Caffè Letterario" è stata una prima piccola risposta a quello che Adrano aspetta da tempo. Sarò ripetitivo...ma, come forse ricorda, sono un tipo piuttosto attivo. Studio recitazione da un pò di tempo e mi dispiace dover sentirmi dire da insegnanti della provincia "che bel teatro, peccato che tutto inizia e finisce lì."! Ecco questa è una di quelle frasi che una volta sentita scatena frustrazioni a catena...ma prima facevo riferimento all'evento organizzato dall'associazione culturale Nuovapolis perchè appunto durante la serata la tanto agguerita Ass. Terranova ha citato che fra i suoi progetti c'è proprio il teatro. Ebbene, io sono uno di quelli che sarò in prima fila, prima durante e dopo questi progetti. E offro a lei Turi Liotta la mia disposizione: sono un ragazzo che del Teatro ha deciso ci farà il suo mestiere. Conosco le possibilità giovanili e non di cui il Comune di Adrano dispone, ho ben chiaro in mente la concezione di Teatro, o quantomeno del Teatro fatto seriamente. Io sono pur sempre un giovane e mi scuso anzi per questa mia arroganza...ma mi creda se c'è anche un modo per far innalzare Adrano, in questo campo, nel mio piccolo ci sono al 100%! Lei ha ovvi rapporti con l'Ass. Terranova. La informi che non è sola in partenza, la informi che c'è gente che ci crede seriamente! Grazie, per questa possibilità e per tutto il resto...! Cordiali saluti! Carmelo.

30-09-08 Turi Liotta risponde

Vedi, caro Carmelo, cosa succede a fare elogi. Poi ci fai montare la testa e malgrado sia già settembre alla Tua mail si risponde in Ottobre (quasi). A parte gli scherzi, credo che hai afferrrato quale debba essere la caratteristica di questa amministrazione, quella della partecipazione. Ho girato la tua proposta a Marica Terranova e sono sicuro che Ti metterà al lavoro presto, in un gruppo di lavoro che ho proposto di istituire per ogni settore del suo assessorato. Idem per tutti glii altri. A presto e grazie

Turi Liotta


Mercoledi, 24 Settembre, 2008 alle ore 12:33:36

messaggio: La Cultura salverà Adrano.

“La Cultura è ciò che ha fatto dell’Uomo qualcosa di diverso da un accidente del Cosmo” Andrè Malraux. Parecchi indicatori statistici e, soprattutto, la percezione vissuta, quotidianamente, da chi, cittadino, genitore, amministratore pubblico, operatore scolastico, operatore culturale osserva e misura il grado di disagio, il degrado, il preoccupante livello d’ignoranza, la perdita di riferimenti culturali ed identitari, il declino verso un’omologazione che appiattisce tutti verso il basso, la diffusa illegalità sicura dell’ impunità, ci consegnano uno scenario sociale ed etico a tinte fosche e, insomma, tale da insidiare le certezze ed il senso di responsabilità di chi vuole condividere con la città la responsabilità politica delle deleghe amministrative alla Cultura, alla Pubblica Istruzione ed alle Politiche Giovanili. Noi vogliamo fare prevalere le ragioni dell’ottimismo ai sentimenti del pessimismo, il principio di responsabilità, che una classe dirigente politica illuminata dovrebbe avere sempre come stella polare, all’improvvisazione ed alla cialtroneria. Noi vogliamo dare corpo alla speranza, alla fiducia in una comunità, quella adranita, della quale conosciamo a fondo le risorse umane, le capacità e le generosità e della quale vogliamo interpretare le speranze, le aspettative di riscatto e di risalita dal degrado in cui le gravi carenze, nella definizione e nella realizzazione di politiche culturali e scolastiche da parte dell’Amministrazione passata, hanno spinto Adrano annullandone la sua orgogliosa storia politica e culturale. Vogliamo riaprire la città al futuro, consapevoli che solo una rivoluzione etica e culturale, coinvolgente la più gran parte dei cittadini e, in particolare, le giovani generazioni, può ridare prospettiva economica e sociale alla nostra città. Le direttive su cui ci muoveremo, armonizzate e sinergiche, saranno la Cultura, i Giovani e l’Istruzione. Solo con uno straordinario investimento nella Cultura sarà possibile il rinnovamento civile e morale necessario per fronteggiare le contraddizioni sociali, l’insicurezza diffusa, l’insidia della noia, il vuoto di relazioni che minacciano la nostra comunità. La società dell’ignoranza non può che produrre violenza, ingiustizia, insicurezza. È nella conoscenza, nella circolazione delle idee che una comunità trova gli strumenti per comprendere ed elaborare le trasformazioni che l’attraversano e riconosce la propria identità. I diritti culturali fanno la differenza tra una società di sudditi o di cittadini liberi, sono motore del cambiamento, strumento di emancipazione dei cittadini, base del patto di cittadinanza che rende praticabili i diritti umani. La Cultura crea partecipazione e consapevolezza, libera gli spazi della democrazia, è ingrediente insostituibile del sistema di welfare perché crea benessere sociale, mentre il vuoto culturale genera conflitti, disagio ed esclusione. Ma è necessario contrastare l’ omologazione imposta da un mercato dei consumi culturali che produce la parcellizzazione delle conoscenze e mortifica l’autonomia del pensiero. C’è bisogno di politiche culturali che non releghino i cittadini al ruolo di consumatori passivi, ma favoriscano la crescita delle persone, investano nel sapere collettivo e nella formazione permanente lungo tutto l’arco della vita. Non esiste società più conformista di quella massificata, e la scuola, tempio della cultura, e la famiglia non devono insegnare ai ragazzi a essere tutti uguali, ammaliati dal canto delle sirene. Al contrario, hanno il dovere di renderli tutti diversi, unici, irripetibili, ognuno con la propria personalità e la propria testa. Solo così, acuendo il senso critico dei nostri figli, dei cittadini, si può difendere la libertà sostanziale, distinguendola da quella apparente. Occuparsi della Cultura vuol dire occuparsi della Libertà. Perchè la Cultura diventi volano di sviluppo sociale occorre spostare il baricentro delle politiche pubbliche, dalla passata amministrazione eccessivamente sbilanciato verso i grandi eventi, in direzione della cultura di base, della formazione diffusa, della produzione culturale alla portata (come fruitori ed esecutori) di tutti. Quindi scelte coerenti nella destinazione delle risorse. Occorre invertire la becera tendenza che vede sacrificati nei bilanci pubblici i fondi per la cultura a favore di impieghi effimeri, volgari e fine a stessi. Vogliamo promuovere Cultura anche al di fuori degli spazi canonici, sostenere i gruppi di base, le scuole di musica e di teatro, le iniziative dedicate alla terza età, incentivare la lettura ed i consumi culturali. Riconvertire spazi da dedicare alla Cultura, investire nella produzione contemporanea, aiutare le ragazze ed i ragazzi ad esprimere la propria creatività, valorizzare le esperienze dei circoli giovanili, incubatori di idee e nuove professionalità. Occorre riconoscere il ruolo prezioso dell’associazionismo culturale, delle nostre compagnie teatrali; occorre rendere il nostro Teatro “V. Bellini” fucina di iniziative d’avanguardia, produttore eccellente di Cultura alla portata di tutti; occorre valorizzare i nostri beni culturali ed ambientali promuovendone la fruizione con l’utilizzo di operatori locali formati e motivati. È necessario, poi, definire le linee strategiche di un Progetto Giovani che, con il contributo fattivo delle famiglie, della scuola, delle parrocchie e dell’associazionismo possa ridurre il gap che esiste tra i nostri giovani ed i loro coetanei del resto d’Europa. La ricerca e l’impiego di fondi europei, statali e regionali, assieme a quelli comunali, consentirà di colmare i vuoti endemici e le colpevoli carenze nel dotare i Giovani di strumenti quali spazi dedicati, laboratori linguistici, musicali, teatrali, artigianali ed informatici, di uno sportello Informagiovani, di più Centri di aggregazione, di una Consulta giovanile, di strumenti di promozione di attività di educazione alla legalità ed alla valorizzazione ed alla tutela dei beni turistico-ambientali, di promozione della cultura di impresa con concreti contributi di sostegno economico e di facilitazione e snellimento burocratico ed amministrativo. Ci rifiutiamo di rassegnarci all’idea che i nostri giovani debbano essere condannati alla ignoranza, alla povertà delle competenze, come una recente indagine OCSE ha stabilito, rispetto ai loro coetanei , facendo precipitare il Sud italiano ai livelli di paesi come l’Uruguay e la Thailandia. Se non si riesce a formare, valorizzare e trattenere giovani ricchi di competenze quali possono essere le nostre prospettive di crescita, di sviluppo, di raggiungimento degli standards europei? È necessario migliorare la qualità, attualmente assai carente, delle nostre strutture scolastiche. È grave il livello di fatiscenza e di carente manutenzione ereditate della passata amministrazione. È grave l’ assenza di attrezzature quali biblioteche, laboratori linguistici e musico-teatrali, sale multimediali, palestre, sale di proiezione. Anche qui, colpevoli e irresponsabili latitanze, pur in presenza di disponibilità di bilancio destinate, viceversa, ad altri impieghi effimeri, hanno determinato un ritardo di otto anni nella valorizzazione, manutenzione e, soprattutto, nella progettazione di strutture scolastiche degne di questo nome. L’ottimismo della ragione, la coscienza dell’impegno e l’entusiasmo della nostra passione per Adrano, promuoveranno una rinascita frutto di una virtuosa sinergia tra l’Amministrazione, la Città, le Scuole, le parrocchie e l’associazionismo volta a promuovere la Cultura, la Conoscenza, la Formazione delle capacità e del merito, la Crescita del benessere economico, la Partecipazione, la Consapevolezza, in due parole: Libertà e Dignità.

Avv. Marica Terranova Assessore alla Cultura, alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovanili

30-09-08

senza risposta


Martedi, 9 Settembre, 2008 alle ore 12:52:50

titolo: Animali in gabbia sotto casa

messaggio: Salve Turi. Possibile che ogni mattina,quando mi sveglio ho sempre un motivo per lamentarmi di quello che succede in questo paese?Le spiego:Abito in via della regione,presso il benzinaio Agip.Due volte alla settimana(martedì e venerdì),un simpatico personaggio si apposta sotto casa mia con la sua bancarella e inizia il suo lavoro di dubbie origini legali.Infatti questo simpatico signore ha messo su una sorta di mercatino dove si vendono animali.Questi animali non hanno sicuramente le attenzione necessarie che la legge richiede per questo genere di attività,inoltre, sono quasi sicuro che il signore non abbia nemmeno la licenza per esercitare la sua attività in quel preciso luogo.Oltre al fatto che io sono un "feroce" ambientalista e che quindi mi rode e non poco,vedere animali trattati così.Per non parlare dell'odore che emerge la mattina e che filtra nella mia stanza che ahimè,si trova proprio sopra la bancarella,che mi crea qualche disagio mattutino.Per non parlare delle schifezze che lascia subito dopo a terra dopo una giorna di estenuante lavoro...Per di più il gatto che ho a casa è stato abbandonato da lui perchè aveva un problema all'occhio.Così mio padre decise di prenderlo (sotto una macchina) e guarirlo e tenerlo con noi.Queste situazione si creano spesso però, non sempre con esito positivo.Inutile dire che i vigili passano spesso(anche sotto richiesta mia)ma fanno finta di non vedere o gli parlano e finisce li. La cosa buffa è che mia nonna una volta ha fatto cenno della situazione al signor Mancuso che effettivamente,almeno per quella volta ha svolto il proprio dovere di dipendete dei cittadini.Infatti il tipo non si è visto più per 1 anno.Mia nonna ha già fatto notare i problemi a chi di dovere.però ancora non ci sono risvolti,infatti proprio in questo momento,il simpatico uomo è qui sotto che vende i suoi animali alla gente che senza pensarci due volte li compra con felicità.Spero che questa mia e-mail non venga ignorata e che il messaggio filtri a chi di dovere per poter così risolvere questa penosa situazione. Con stima P.

30-09-08 Turi Liotta risponde

La Tua segnalazione sarà girata al Sindaco. Tienimi informato sugli sviluppi di questa situazione Grazie

Turi Liotta


Venerdi, 12 Settembre, 2008 alle ore 19:01:30

titolo: l'Adrano che vorrei

messaggio: Qualche consiglio? Troppo traffico ad Adrano. Vietate sopratutto il transito in certi orari ai motorini, che sono i più pericolosi.Potate le piante che trasbordano dalla cancellata nel tratto della passeggiata S.Lucia. Mettete del verde anche nelle piazzette del centro storico più remote, ripulite il paese dai piccioni che sporcano indegnamente i vostri monumenti più belli. Piazzate qualche telecamera per multare chi sporca nelle piazze principali. Multate i motorini truccati. Proteggete il territorio extraurbano dalla cementificazione selvaggia e dalle escavazioni per il business del cemento, e trasformatelo in un parco di risonanza nazionale, puntate sugli agriturismi per ragazzi contattando le scolaresche di tutta Italia, trasformate ogni cittadino in protagonista per non frustrare il suo diritto ad esprimersi, e perchè non trasformi la sua forza creatrice in forza distruttrice. Motivate i giovani con corsi anche gratuiti di musica, teatro e danza, facendovi aiutare da qualche sponsor. Trasformate le vostre strade più buie con un pò di verde in più, magari solo alle finestre, e se temete che ve lo danneggino, piantate fichi d'india: sono caratteristici e piacciono ai turisti. Organizzate un concorso di scrittura aperto a tutti i vostri concittadini, per pubblicare le storie che riguardano il vostro paese, sia che siano personali, o di pura invenzione, ma con riferimenti al territorio. Allestite fuori dal paese un luogo di ritrovo per i giovani, affinché possano organizzare feste all'aperto in estate, concerti ed altre manifestazioni artistiche. Create diversi team di lavoro in cui raggruppare i giovani, a seconda delle loro peculiarità, e motivateli nella realizzazione di un progetto artistico.

30-09-08 Turi Liotta risponde

Alla nostra cara amica. La Tua è una mail preziosa: associa proposta e partecipazione. L'ho subito girata agli assessori ci competono i rami relativi alle Tue proposte. Molte di queste erano già in moto: recupero di alcuni punti del centro storico, insieme al coinvolgimento della gente che vi abita, scrittura e musica per i giovani. In questo è la scommessa Grazie

Turi Liotta

 

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