Al cittadino si deve far sapere quello che avviene, se si vuole che sia consapevole, che partecipi sempre alla vita del proprio paese. E non solo nelle campagne elettorali se non si vuole che reagisca con fastidio e atteggiamento di sfiducia alla chiamata al voto.
Nell'ultimo Consiglio Comunale (senza la televisione purtroppo, mi auguro perchè non ci sia stato ancora tempo di provvedere e non per una vecchia consuetudine) ho saputo che si è discusso della nomina di un commissario per questioni riguardanti il bilancio: pare che ci sia un problema rilevante di tre milioni e mezzo di euro che sono stati spesi dalla passata amministrazione senza che ci siano state le corrispondenti entrate nelle casse comunali. E si dice anche che non siano solo quelli i conti che non tornano.
Ma non pensate sia opportuno far sapere queste cose ai cittadini? Sinceramente il silenzio in queste cose mi preoccupa! Perchè non dirlo? Non tutti erano presenti al Consiglio Comunale. A parte che si eviterebbe il passaparola, che può anche essere fonte di errore perchè si può capir male e riferire peggio, trovo che i cittadini abbiano il diritto di conoscere lo "stato di salute" del proprio comune, i rimedi che si propropongono, chi li vuole e chi gioca a mostrare la forza dei numeri piuttosto che cercare di capire il significato del consenso delle ultime elezioni (e non quello verso le persone, il numero di persone, che può essere influenzato da tanti fattori, ma verso una linea di tendenza).
Forse è solo perchè siamo in periodo di vacanza, anzi, mi auguro che sia per questo, ma se non fosse questa la spiegazione, non ne trovo altre valide a giustificare il silenzio. Inoltre credo che anche l'esordio del Presidente del Consiglio, super (una) partes (quella opposta alla sua area di appartenenza), avrebbe dovuto essere ascoltato dalle persone. Rivolgersi a un Consigliere dicendogli che ha "trovato il coraggio" di parlare (questo è quello che è arrivato all'esterno), cercare di intimidirlo facendogli capire di fare attenzione perché può ridicolarizzarlo, non credo che sia degno di una carica istituzionale.
Come avvio c'era da aspettarselo(anche se la speranza che potesse prevalere il buonsenso c'era sempre): nel segno della continuità con la passata amministrazione. Che non stupisce poi tanto se si considera che quella maggioranza è costituita da quelle persone che hanno aiutato ad affermare quel modo di amministrare, che hanno amministrato. C'è da sperare soltanto che la coscienza in ognuno di loro, o almeno in qualcuno di loro, l'amore per il proprio paese, prevalga sugli ordini di scuderia che pare vengano impartiti da dietro le quinte (ma neanche troppo di nascosto se si sono riusciti a leggere negli interventi e negli atteggiamenti del primo consiglio, a cominciare dall'ingresso "trionfale", da parata, col quale tutti insieme, contemporaneamente, hanno preso posto sui banchi loro riservati- conquistati). Come a voler dare dimostrazione dell'essere un solo organismo e non 17 consiglieri. Sarebbe buono se ricordassero che ognuno di loro è stato eletto consigliere e non in blocco. Il voto (che non è stato dato solo per l'appartenenza politica, essendoci anche altri motivi: parentela, amicizia, conoscenza) è stato dato ad ognuno di loro, non al blocco. Credo che la differenza sia sostanziale: nel primo caso ognuno di loro, singolarmente, è investito della responsabilità di decidere, nel secondo è lo schieramento che si contrappone a quello che considera un altro achieramento.
Questo è quello che è avvenuto per esempio nell'elezione del Presidente: non hanno ritenuto di discutere in Consiglio perchè avevano già discusso prima, fuori dal Consiglio. Forti dei numeri si sono lasciati prendere dall'arroganza, trasformando quella che poteva, doveva, essere una proposta, in imposizione.
Credo che sarebbe un buon segno rendere pubbliche (oltre che le sedute) le delibere del Consiglio (ma anche quelle di Giunta). Servirebbe anche a loro, forse, a non fare questi errori, anche per una questione di rispetto nei confronti del proprio elettorato, di tutto l'elettorato, che vuol vedere scaturire dal dialogo, dal confronto, le soluzioni migliori per il futuro che riguarderà i propri figli; a questo tipo di maggioranza che ha nel suo essere "blocco" il punto di forza (quello dei numeri) ma soprattutto di debolezza (l'essere bloccata, chiusa al confronto, al dibattito, che non potrà mai esistere se non tra soggetti della stessa coalizione, che significa in definitiva mancanza di confronto, che è già di per se stesso impoverimento culturale e politico).
Mi pare che il Comune abbia già un suo sito. Lo utilizzi come altri Comuni già fanno, col dare trasparenza agli atti. Altrimenti a che deve servire? I cittadini avremo modo di sapere e di capire, di "partecipare". Se poi si vuol far conoscere la data in cui ci sarà consiglio comunale ancora meglio, chi lo vorrà potrà partecipare.
Maria
Carissima Maria, è necessario che tutto sia reso quanto più pubblico possibile ed è per questo che proporrò al consiglio ed alla amministrazione una sorta di "Pacchetto Trasparenza" che, almeno per quello che riguarda il consiglio comunale, possa garantire una maggiore conoscenza di date ed ordini del giorno del consiglio e permettere la più ampia partecipazione possibile. Assieme alla divulgazione delle delibere e determine di consiglio, giunta e sindaco.
Questo sito prende l'impegno di essere uno strumento di maggiore informazione, con i limiti di tempo, professionalità e ferie estive che sono note. Grazie sempre.
P.S. i commenti su alcune uscite del Presidente e sulla condotta della maggioranza-opposizione alle prossime puntate
Turi Liotta
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