ho assistito alla cerimonia d'insediamento del sindaco Ferrante: è stata una giornata indimenticabile per Adrano.
Tutto perfetto tranne due cose stonate: dove era il sindaco uscente Mancuso ??????? ma non è una vergogna che si non e presentato ?? non è ancora lui il deputato del territorio ?? e il futuro assessore provinciale e candidato sindaco sconfitto, Bulla, dove era ? ma che vergogna: c'erano tutti e mancavano solo loro. C'erano anche i sindaci di Biancavilla e Paternò.
L'altra nota stonata e stato il presentatore. ma che ci faceva Nicola Savoca all'insediamento di Ferrante? Ma savoca non e il giornalista che fino a qualche giorno fa faceva i comizio assieme a Bulla, mancuso e Pellegriti ? Secondo me e stato bagliato affidare a lui la presentazione dell'insediamento, meglio saro Coppolino o Prezzamà , e poi lo avete visto savoca come era vestito e come era morticino quanto pronunciava il nome di Ferrante. Se ci fosse stato mancuso avrebbe messo la cravatta, baciato il palco e sarebbe stato tutto sorridente e raggiante.
A proposito avete visto in tv un altro giornalista mancusiano, Giuseppe La Venia, come si è comportato il lunedi della sconfitta. Sinceramente avevo stima di questo giornalista ma ora mi è caduto dal cuore. La venia non ti preoccupare il sindaco ferrante durerà 5 anni visto che per tutta la trasmissione hai detto... il tempo dirà quanto durerà .
PIppo
Posso? Non sono del tutto d'accordo con quanto dici.
Certamente si è notata l'assenza dell'on. Mancuso: dopo tanti discorsi di adranità e amore per questa città , l'uomo che incarna la più alta autorità istituzionale della politica regionale nella nostra città , oltre che ad essere stato l'ultimo sindaco, avrebbe dovuto essere presente. Tocco di classe è stato il saluto che il sindaco Ferrante gli ha rivolto nel suo intervento. Su Bulla possiamo dire che non era tenuto e il non esserci stato non costituisce certo un errore blu. Se fosse venuto non avrebbe fatto comunque una cosa cattiva.
Su Savoca e La Venia: prima di tutto dobbiamo riconoscere che sono due professionisti coi fiocchi. Tutti e due. Sanno fare il loro lavoro, lo hanno dimostrato in molti anni e spero continueranno a farlo in testate sempre più prestigiose.
Nicola Savoca, per adesso, è un dipendente comunale: la sua storia professionale passa anche per un recente licenziamento da una gloriosa emittente televisiva ed un incarico che lo ha portato ad assumere il ruolo di addetto stampa del nostro comune. Io gli auguro sempre cose migliori: la sua presentazione aveva il crisma dell'ufficialità, commentare il suo abbigliamento o il suo atteggiamento non credo che farà crescere la nostra città. Certo che ha presentato le manifestazioni elettorali di Bulla e se vale quello che ha detto l'on. Mancuso nel suo ormai famoso comizio del venerdì di passione politica (13 giugno 2008) sui dipendenti comunali impegnati in politica ci sarebbe da ridire. Ma Savoca è un professionista e un dipendente comunale e ha svolto il suo compito con equilibrio ed eleganza. Come farà anche per questa amministrazione, è pagato per questo. E sono certo che non si tirerà indietro. Quali siano le sue fedi politiche è affar suo, se le terrà fuori dal rapporto di lavoro nessuno potrà obiettare nulla.
Su Giuseppe la Venia debbo dire che proprio sabato sera avevo avuto modo di scambiare qualche parola con lui in piazza: Giuseppe è un ragazzo serissimo e un professionista attento. In quella conversazione avevamo parlato della situazione del PD, della sua evoluzione politica e dell'esperienza del partito ad Adrano. Non era stato particolarmente critico ma attento osservatore, obiettivo e tagliente si, come sempre. E' il suo lavoro. Non ho visto la trasmissione di cui parli ma credo che Giuseppe abbia voluto rimanere con i piedi per terra e fronteggiare l'entusiasmo crescente che c'era in piazza e per le vie della città. Forse non ha colto il senso del piacere della scommessa vinta che la maggioranza degli adraniti stava assaporando, ma il suo lavoro lo porta d essere così. Lo aspettiamo ancora per fargli vedere come vinceremo questa entusiasmante sfida. Statene certi
Turi Liotta
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