Salta al Contenuto | Salta alla Navigazione primaria | Salta alla Navigazione globale | Salta agli incontri con il candidato

Turi Liotta candidato a Sindaco di Adrano [aggiornato 28-06-2008 ]

Iscriviti alla Mailing-List: riceverai un'e-mail ad ogni aggiornamento del sito.

Fai sentire la Tua voce

E-Mail 28-06-08 Niente di personale [risposta di Turi Liotta - segnalibro alla stessa pagina]

Adesso che anche questa tornata elettorale simile ad una bagarre si è conclusa mi permetto di mandarti queste righe confidando che vengano lette con lo stesso spirito di sincera amicizia cosi come sono scritte.

Le nostre disquisizioni politiche improntate per strada in incontri occasionali mai voluti o cercati ci hanno condotto a delle disamine politiche nazionali, regionali e amministrative molte volte in antitesi. La tua appartenenza popolare mal si adatta alla visione politica di destra di cui sposo le tesi.

Eppure i nostri modi di vedere mai ci hanno portato a prevaricazioni o peggio a distinguo personali. Nella dialettica della democrazia, il rispetto delle parti e soprattutto il legame di sincera amicizia è stato il collante necessario e indispensabile affinché nel ruolo delle parti vigesse il rispetto reciproco.

Gli impegni non hanno permesso di esternarci vicendevolmente i nostri pensieri in merito alla situazione politico amministrativa del nostro paese.

Non la chiamo città come molti fanno perché con il termine paese mi sento più vicino ad essa. La città è più dispersiva, meno socializzante in antitesi con il mio voler bene ad un sistema di vita e socializzazione che solo nei vecchi paesi ancora sussiste.

Ma torniamo ai motivi chi mi inducono a scriverti queste righe. Parliamo di questa ultima competizione elettorale. Essa rappresenta la metodologia scientifica per l’annientamento totale della politica nel nostro paese. Infatti i temi, i programmi, le storie politiche di ognuno di noi sono stati accantonati per meglio mettere in risalto il peggio che riusciamo ad esprimere, parlo del protagonismo a tutti i costi.

Quando ci si presenta in antitesi ad altri candidati per la guida politico-amministrativa di una comunità ,si propone un progetto sociale basato certamente per la risoluzione dei problemi locali, ma esso, il cosiddetto programma, si fonda vive e si propone in base ad una visione politica caratterizzata da una collocazione politica. In base a questa risultante non riesco a trovare una motivazione socio- politica di apparentamenti che sanno più di inciucio.

La tua estrazione politica popolare cattolica mal si amalgama con una ragione politica di destra che appartiene di più ad una destra sociale che ad una destra cattolica. Mi riferisco alla visione politica della destra adranita, per carità legittima e pregna di sentimenti leali, ma lontana dagli inpegni di fiuggi. Appartenere ad una destra sociale non è una colpa, è ,bensì vedere il mondo in un modus vivendi diverso da altre forme politiche. Una visione legittima, piena di contenuti validi, con motivazioni sociali apprezzate ed apprezzabili in un costituzione democratica. Ma questa visione del sociale mal si sposa con il teorema politico della tua appartenenza.

Sei un militante della prima ora del partito popolare, e i suoi dogmi ti hanno accompagnato durante la tua intensa vita politica.Nelle competizioni elettorali, ed anche in questa ultima, il tuo progetto politico era in antitesi con altri progetti presentati da altre forze politiche. Visti i risultati elettorali è indubbio che la vittoria morale per un ballottaggio ti appartiene dato che il risultato elettorale non ha certamente premiato il partito di appartenenza del candidato sindaco Ferrante. Ed ecco che all’unisono il tuo programma è quello di Ferrante ed il suo diventa tuo. Spontanea sorge una domanda: ve li siete scopiazzati e vi siete accorti di essere in sintonia solo al momento del ballottaggio? Non credo perchè la tua visione è nettamente diversa da quella della destra sia essa sociale o cattolica. In altro bisogna trovare allora le motivazioni di questo apparentamento singolare.

Le basi di questa alleanza non possono certamente poggiare su presupposti politici perché esse vivono e crescono su radici diverse,e la sola cosa che vi lega è l’ antimancusismo. Brutta bestia l’odio reciproco perchè ti porta a comportamenti non razionali. Non una sola parola è stata spesa nei comizi elettorali dai diversi candidati e suoi sostenitori sul programma ma un susseguirsi di tu hai detto io ti rispondo.

Purtroppo la tua intelligenza politica,per la quale nutro profonda stima, è stata oscurata da questo sentimento e anche tu sei incappato in questa ragnatela di oscurantismo. Cosi come Fabio e Pippo con i rispettivi sostenitori sei andato in una guerra che nulla sa di politica, uno scontro senza dialettica dove la sola parola che si esterna è : ciao nemico!

Ci si permette di andare in televisione ad alimentare odio e prevaricazione anche se il proprio partito e la propria persona scommessasi ha racimolato un consenso di voti che ha del ridicolo però grazie a questa manciata di voti si va a sindacare e a criticare non un progetto politico ma la persona e le persone che lo sostengono.

Caro Turi come siamo caduti in basso, e a chi affidiamo il nostro futuro socio-politico.

Spero che questa mia disamina porti al tuo cuore una ventata di serena consapevolezza che nulla è irreversibile tranne l’ affetto e la profonda stima che mi ha legato e mi legherà a te negli anni a venire.

Avrei tanto altro per esternare il mio pensiero ma non voglio abusare della tua pazienza.

Sinceramente Pippo P.


29-06-08 Turi Liotta risponde

Caro Pippo, il tuo messaggio, come sempre, m'interessa e mi mi stimola.

Non sono d'accordo sul fatto che questa competizione elettorale sia stata caratterizzata da un tu mi dici ed io ti rispondo. Sino alla fine del primo turno, sino a quel famoso e letale venerdì sera, la campagna aveva visto due candidati presentare dei progetti e dei programmi: il progetto di rete educativa, la nostra città per i giovani, la necessità di un raccordo con la vicina realtà di Biancavilla, spazi e corresponsabilità per imprenditori ed artigiani, una programmata e ordinaria - oltre che straordinaria- manutenzione delle nostre vie, un maggior coinvolgimento delle famiglie per gestire e aiutare il problema Handicap, questi solo per citarne alcuni.

E i due candidati che avevano rispettato questo clima di partecipazione e confronto sono stati Liotta e Ferrante.

Bulla e Mancuso erano silenti ed erranti nel nostro paese - se a te piace chiamarlo così - sino appunto a quel venerdì. Quando, stanchi di troppa civiltà e programmi, hanno dato vita ad un teatrino di bassa lega, incitando alla violenza ed all'insulto gratuito.

Sei d'accordo o no su questo?

Al ballottaggio si è arrivati per i nostri risultati: sono d'accordo sulla tua analisi. Permettimi di farti notare che Ferrante è espressione di una delle liste della coalizione che comprende anche altre sensibilità politiche. Ne vogliamo parlare adesso o facciamo dopo?

Sui programnmi ti faccio notare che, proprio per andare al concreto, c'è comunanza in relazione ad esempio alla necessità di sollecitare la realizzazione dell'area artigianale, alla risoluzione del problema Mercato Ortofrutticolo, alla definizione ed applicazione di regole di convivenza civica e organizzazione degli uffici comunali che ci faceva sentire diversi dall'ultima amministrazione.

Non dimenticare che negli ultimi anni due battaglie almeno ci avevano visto su fronti comuni: l'ingiustificata elevazione delle tasse comunali, figlia diretta degli sprechi della giunta Mancuso, e la battaglia contro Itaca, così come strutturata, con Sangiorgio spa come partner illegittimamente scelto, e destinata ad una funzione, l'esazione dei tributi comunali, che è assolutamente fuori dalla logica della buona e corretta amministrazione. Queste battaglie, ad esempio, le abbiamo materialmente portate avanti con altri consiglieri che militano, oggi, in quella coalizione. Per dire. Non mi pare che dall'altro lato ci siano esempi di contatti umani e politici modello.

Nella gente v'è voglia di cambiamento. Non è essere contro, è il senso della bocciatura di un'esperienza amministrativa, di uno stile di governo che non va giù a tanta gente, spero maggioranza in questo paese. Se così non fosse, se non si vincesse, non cambia molto: torneremo al nostro ruolo di opposizione critica.

Perdonami: non penso che oggi le appartenenze politiche possano essere di ostacolo per un'esperienza che ha il carattere della scelta locale, in ragione della situazione di emergenza in cui viviamo. Su questo, che è emergenza, siamo d'accordo, si o no? Se vinciamo noi siamo assolutamente consapevoli che non sarà semplice affrontare questa esperienza ma abbiamo il dovere di tentare, di provare, di affermare un modo comune di amministrare, con sobrietà e senso della realtà, con il senso della programmazione e del progetto.

Se non ci fossimo apparentati, se ci fossimo tirati fuori dalla lotta, il nostro elettorato avrebbe potuto, a buon ragione dico io, considerarci funzionali alla continuità di Mancuso attraverso Bullla, avremmo perso comunque la legittimazione a tuonare contro un'eventuale - e non voluta - giunta Bulla all'interno della quale si agitano il presidente della Multiservizi, il presidente del Revisori dei conti, un consigliere prima comunista (alla faccia dell'inciucio) che, passato per il PD, ha comunque votato negli ultimi anni il più importante atto dell'amministrazione, il Bilancio. Lo avrà fatto in perfetta buona fede, per rispondere ad una esigenza politica, ma lo ha fatto.

E ti posso assicurare che il mio amico Nunzio Caruso, pur facendo parte del direttivo del partito, non ha preso parte a nessuna delle riunioni in cui si è deciso l'apparentamento, e non ha fatto sentire la sua voce in nessuna maniera. E' divenuto assessore di Bulla, leggo, in senso di dissenso alla scelta di un partito, il suo, a cui non ha però partecipato.

Perdonami, credo che comunque si guardi si è fatta da parte di Bulla un'operazione di chiarezza.

Sulle compatibilità tra Gasparri, La Russa (ospiti fissi degli spot di un candidato della coalizione Bullla) e Caruso vorrei sentire la tua voce.

Grazie sempre e giudicateci per gli atti che saremo chiamati a compiere.

Turi Liotta

top


scrivi a la Tua voce


sito prodotto da P&PSTUDIO