Caro Turi,
non vogliamo sorprenderti, né partecipare a retorici cori di gratitudine per il contributo che hai dato e darai a questa città per restituirle dignità ed un futuro.
Noi vogliamo, semplicemente, testimoniare, attraverso il tuo blog, l’impegno, la fatica, i dubbi, le ore passate al telefono o in riunioni estenuanti ma preziose, la forza di respingere al mittente perniciose lusinghe di avversari volti a stemperare e sterilizzare il rigore del tuo e del nostro impegno in compiacenti scelte omissive e ammiccanti, rinunciatarie rispetto al principio di responsabilità, al diritto all’indignazione, alla capacità propositiva.
Ti abbiamo frequentato quotidianamente in queste lunghe ed entusiasmanti settimane di campagna elettorale. Ti abbiamo visto, di volta in volta, determinato o dubbioso, fiducioso od indignato, ma sempre ispirato, equilibrato, responsabile, propositivo, elegante. Ti abbiamo sentito fratello nei momenti di rabbia ed indignazione. Ti abbiamo percepito come riferimento e cuore di una voglia, materializzatasi nella Piazza di lunedì 23 giugno in migliaia di volti di donne e uomini fiduciosi, di pacifica ma rigorosa rivoluzione che, con Pippo Ferrante, sarà ancor prima che Politica o, banalmente, Elettorale, Etica.
Il tuo grande merito è quello di avere tenuto, in molti anni di impegno politico e sociale, la barra dritta verso un successo che rifarà emergere la Dignità, la Libertà ed il Coraggio nella nostra amata Adrano. Nei giorni passati si è straparlato di eredi ed eredità. Poiché noi sappiamo che l’unica vera eredità che potremo lasciare ai nostri figli è l’Esempio, ti chiediamo di continuare, insieme, a tessere le fila di quel robusto tessuto di cui hai efficacemente e suggestivamente parlato nei tuoi interventi. Lo indosseremo. Lo indosseranno i nostri giovani e ci renderà, tutti, Forti e Liberi.
Il tuo gesto di amore, perché di questo si è trattato, per la nostra città, darà voce e volti ad una nuova Adrano di giovani che si dedicheranno alla Politica e che avrà in te il Padre Nobile ed Ispiratore della Svolta ed in Pippo Ferrante il Sindaco del Cambiamento.
Con Fraterna Amicizia Nicola e Marica
P.S. Agli autori delle minacce, agli artefici delle contumelie e dei turpiloqui, ai malati di coprolalia, diciamo: NOI NON MOLLIAMO!
Auguri per i nostri rispettivi futuri impegni.
Il resto è quotidiano eroismo. Grazie, di tutto e per sempre
Turi Liotta
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