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Turi Liotta candidato a Sindaco di Adrano [aggiornato al 13-06-2008 ]

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il profilo del Candidato Turi Liotta

 

48 anni, sposato, due figli, stimato avvocato penalista del foro di Catania, dal 1998 è iscritto all’albo dei cassazionisti. Dopo gli studi classici compiuti al Liceo “G. Verga” di Adrano, a 23 anni si laurea con il massimo dei voti in Giurisprudenza presso la Facoltà di Catania.

Esercita la professione forense da 20 anni, sempre in Adrano, ed ha ricoperto diversi incarichi di responsabilità: Vice Pretore Onorario dal 1988 al 1994, membro del Comitato Regionale di Controllo (Co.re.co.), sezione di Catania, dal 1998 al 2002, presidente del collegio dei probiviri dell’Associazione Forense Adrano-Biancavilla, relatore e docente di diversi corsi di formazione e aggiornamento professionale.

La sua formazione umana inizia nell’oratorio parrocchiale, ambiente dove si incarnano, nel quotidiano, i valori del cristianesimo.

E’ dei primi anni di liceo (1974) l’incontro importantissimo con i Cooperatori salesiani e la figura di Don Bosco: diventa Cooperatore nel 1977, a 16 anni, in un’appartenenza che ancora oggi è cifra costante della sua vita e che lo ha portato a ricoprire l’incarico di consigliere ispettoriale per la pastorale giovanile nella seconda metà degli anni ottanta.

L’esperienza del volontariato tra i giovani e dell’animazione è fortemente presente nella sua esperienza giovanile: indimenticabili sono gli anni del Leo Club Adrano–Bronte, di cui è socio fondatore nel 1976 e di cui sarà presidente nell’anno sociale 1985/86, e quelli trascorsi nel piccolo oratorio del quartiere Cappellone, la chiesetta del Sacro Cuore , dove ha modo di partecipare alla crescita umana di molti giovani di un popoloso quartiere di Adrano.

Molte le sue passioni: a cominciare dalla musica, da ultimo molto jazz e blues. In auto, a casa e anche in studio, c’è sempre della musica da ascoltare. La lettura, tutto Camilleri e gli autori siciliani in genere, da Pirandello a Consolo, e molti “legal-thriller”, “vera deformazione professionale”.

Nel 1975, insieme ad altri giovani di belle speranze poi mantenute, è tra i primi a credere nelle radio private che rimangono il suo primo amore.

Il giornalismo è stato una passione coltivata (poco) e sotto il versante calcistico trepida (molto) e gioisce (un po’ poco) per una squadra che non menzioniamo per “par condicio”.

Politicamente muove i primi passi nell’ambito dell’esperienza dei cattolici Democratici.

La nostra città ricorda ancora “Insieme per Adrano”, movimento civico che lo vide candidato alla carica di primo cittadino, nel 1993, in un momento di pieno cambiamento del ruolo e della struttura del sistema dei partiti e della rappresentanza politica.

Dopo la scissione della DC, si iscrive al Partito Popolare, vicino all’esperienza umana e politica di Giovanni Barbagallo e Giovanni Burtone.

Coerentemente con le scelte di fondo praticate, confluisce nella Margherita nella quale, dal 2004, è membro della direzione provinciale.

Il suo progetto politico è sempre stato contrassegnato dalla promozione della partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa e politica e allo sviluppo economico della comunità, nello spirito della solidarietà e del sostegno alle istanze e alle speranze dei giovani.


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